La Tenuta Montemaggiore, una proprietà di circa cinque ettari poco distante da Bologna, viene acquistata nel 2003 da un antiquario russo che, innamoratosi della proprietà, decide di donarla alle sue due figlie che ne fanno la loro residenza. Nel tempo cresce il desiderio di costruire un progetto che dia vitalità e compiutezza alla proprietà, coniugando l’amore per la natura e l’interesse per il sociale dei proprietari. Inizialmente la Tenuta era costituita dalla villa padronale, dal fienile con annessa la casa del fattore e, all’ingresso della proprietà, dalla casa del custode.Nel 2013 prendono avvio i lavori di ristrutturazione del fienile e della casa del fattore e quelli di sistemazione del parco; si sceglie di operare attraverso un recupero conservativo delle strutture con una particolare attenzione all’ambiente. Gli interventi sono mirati a ridurre quasi a zero l’impatto attraverso elevati standard di risparmio energetico; l’installazione di sistemi di raffrescamento che utilizzano fonti rinnovabili quali i pannelli fotovoltaici, il riscaldamento a biomassa legnosa - proveniente dalla potatura degli alberi del bosco della tenuta - e a nocciolino, il recupero delle acque piovane, la fitodepurazione, sono alcuni degli interventi più significativi che hanno permesso ai proprietari di approcciare la Tenuta Montemaggiore ad una Green Life.Le foto storiche della tenuta Montemaggiore, su gentile concessione della famiglia, sono di Otello, fattore che ha lavorato per la proprietà nel secolo scorso e che qui dimorava.